FacebookTwitterLinkedInGoogle+

In viaggio fra antichi manieri e residenze aristocratiche della Repubblica Ceca che i cineasti internazionali hanno reso famosi in tutto il mondo

Viaggiare alla scoperta della Boemia e della Moravia vuol dire spesso ritrovarsi in luoghi che il grande pubblico di tutto il mondo conosce per averli già visti al cinema. Da Praga, una capitale impregnata di mistero, di storia e di atmosfere uniche, a Karlovy Vary, da Český Krumlov ai paesaggi della Moravia, questo paese si presenta come un grande set a cielo aperto. Eppure, tenendo conto delle piccole dimensioni della Repubblica Ceca, uno degli aspetti che più impressionano è l’abbondanza di castelli – dagli antichi e suggestivi manieri medioevali alle splendide residenze aristocratiche – utilizzati come location cinematografiche.

Basterebbe pensare a quelli raggiungibili con facilità da Praga, anche semplicemente con la classica gita di una giornata, come Karlštejn, Křivoklát e Dobříš.

Il primo, per esempio, ha giocato un ruolo importante, non solo nei classici della nuova onda ceca come Návrat ztraceného syna (Ritorno del figlio prodigo: 1966), e Údolí včel (La valle delle Api: 1967), ma anche nella popolarissima commedia musicale Noc na Karlštejně (Una Notte a Karlštejn: 1973) in cui il castello è stato il vero protagonista del film.
Křivoklát, la cui fondazione risale al XIII secolo, è stato scelto invece dal regista Terry Gilliam nel 2005 per l’ambientazione oscura e tenebrosa delle fiabe dei fratelli Grimm. Oltre al mondo di mostri ed incantesimi nati dalla fantasia dei celebri Jacob e Wilhelm Grimm, il Castello di Křivoklát è stato frequentato anche dagli assassini di Wanted – Scegli il tuo destino (magistralmente interpretati nel 2005 da James McAvoy e Angelina Jolie), così come dai Borgia nella serie omonima (2011-2014) e dal Re della fiaba Třetí princ (Il terzo principe: 1982). Quest’ultima è comunque solo una delle innumerevoli favole cinematografiche ceche ambientate in questo castello.

Ci spostiamo quindi a Dobříš, circa 40 chilometri a sud di Praga, dove possiamo trovare la splendida dimora aristocratica, in stile rococò, nota come il Castello rosa. Anche in questo caso l’interesse dei produttori cinematografici di tutto il mondo è stato enorme. Il pubblico ceco lo riconoscerà da numerose fiabe televisive, mentre i cinefili più colti da Případ pro začínajícího kata (Un caso per un boia debuttante: 1970), il classico kafkiano della “Nová Vlna”. I fan del cinema Hollywoodiano vi riconosceranno invece la location del film storico fantastico The Illusionist (2006). Quest’ultimo, ambientato durante l’impero austro-ungarico di fine Ottocento, ha sfruttato i meravigliosi interni come la sala degli specchi dove ha luogo la celeberrima scena dello spettacolo di magia. I cineasti a Dobříš non hanno trascurato neanche bellissimi giardini francesi, come accaduto nel thriller La vera storia di Jack lo squartatore (From Hell: 2001) tratto dal romanzo di Alan Moore ed Eddie Campbell e con Johnny Depp nel ruolo principale. Come dimenticare poi alcune scene di Shanghai Knights (2 cavalieri a Londra, 2003), in cui la leggenda del cinema d’azione Jackie Chan era chiamato a ritrovare il Sigillo Imperiale cinese.

Fra i castelli nei dintorni di Praga spicca anche quello di Konopiště, circa 40 chilometri a sud-ovest dalla capitale. Noto per essere stato il luogo dove l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este stabilì la sua dimora nel 1914 e dove era solito andare a caccia, Konopiště (come Křivoklát e Dobříš), viene impiegato nel thriller The Illusionist. È qui che il personaggio Leopoldo – proprio come Ferdinando – utilizza il bosco attiguo per l’arte venatoria. Il castello – che oggi conserva il proiettile con il quale Gavrilo Princip uccise l’arciduca, “la pallottola che diede inizio alla prima guerra mondiale” – può essere visto anche in alcuni dei film cechi più amati degli ultimi quarant’anni come la fiaba Jak se budí princezny (Come si svegliano le principesse: 1977), e due commedie classiche Adéla ještě nevečeřela (1977), e Jára Cimrman ležící, spící (1983).

Jak se budí princezny, oltre a sfoggiare la bellezza di Konopiště, è girato pure in un’altra location molto richiesta da troupe provenienti da tutto il mondo. Ci allontaniamo così dai dintorni di Praga per recarci nel cuore delle Alture boemo-morave, una zona di boschi dove si erge, ormai da quasi otto secoli, Pernštejn uno dei più bei castelli in assoluto della Repubblica Ceca, un gioiello di forme gotiche e rinascimentali, che attira visitatori anche per la presunta presenza di un fantasma, la Dama bianca. Chissà se questa leggenda sia stata uno dei motivi che indusse lo stimatissimo regista tedesco Werner Herzog a sceglierlo come il Castello del Conte Dracula per Nosferatu, il principe della notte (1979). Egli dovette ripiegare sull’allora Cecoslovacchia, dopo aver riscontrato troppi ostacoli per girare nella Romania di Ceaușescu. Il maniero di Pernštejn compare anche in Van Helsing, un film d’azione hollywoodiano del 2004, in cui uno dei due protagonisti, è ancora il famoso Conte Transilvano ideato da Bram Stoker. Lo ricordiamo poi nel film d’azione Wanted, poi in Bathory (2008, la produzione ceca più costosa realizzata sino ad oggi) e infine in Fantaghirò, una miniserie televisiva italiana di genere fantastico del 1991 diretta da Lamberto Bava.

Per quanto riguarda il genere dell’orrore, difficilmente si troverà un castello più adatto di quello di Jezeří, la “perla barocca” dei Monti Metalliferi, legato alle tante illustri figure culturali che lo frequentarono come J.W. von Goethe, Giacomo Casanova e Ludwig van Beethoven. Jezeří è però ricordato anche per Howling II – L’ululato (1986), una storia di licantropia che tra l’altro passa per essere stato uno dei peggiori film della storia del cinema. La decisione della troupe americana di girare da queste parti venne presa durante gli anni della Guerra fredda. Il permesso venne accordato, ma alle autorità cecoslovacche venne tuttavia il sospetto che fosse solo un pretesto per studiare il terreno e mettere a punto un piano di invasione del Paese. Fu così che i cineasti americani vennero costantemente monitorati, a tal punto da spingere il regista alla convinzione che il suo assistente “fosse uno dell’Stb o del Kgb”. D’altra parte, alla luce anche di questo retroscena e dell’atmosfera di tensione nella quale si svolsero le riprese, va riconosciuto che si tratta di un castello davvero spettrale, assolutamente da visitare.

E che dire dello spettacolare castello gotico di Hluboká? Červená Lhota? Švihov? Český Krumlov? Per non parlare di molti altri situati non in Boemia, ma in Moravia. Sono luoghi che attirano sia i turisti che i location manager hollywoodiani.

Di recente, si rileva in tutto il mondo la tendenza a fare turismo in famose location cinematografiche. Proprio interpretando questa tendenza, l’agenzia del governo ceco CzechTourism ha messo a punto la speciale applicazione Czech Film Trips, con la quale si può viaggiare per il Paese sulle orme appunto di eroi e storie di film famosi. Anche noi, nella seconda puntata di questo nostro articolo, continueremo il nostro viaggio alla scoperta di castelli utilizzati come location cinematografiche, arrivando in altri bellissimi luoghi della Boemia e della Moravia.

di Lawrence Formisano