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Politica

(30 agosto) Sarajevo contro Zeman. All’origine della polemica la dichiarazione del Presidente ceco, secondo il quale la Bosnia, dove il 45% della popolazione è di religione musulmana, rischia di diventare un rifugio dei terroristi in Europa, dopo la definitiva sconfitta dell’Isis in Siria. Il ministro della sicurezza bosniaco Dragan Mektic le definisce “parole irresponsabili”. Contro Zeman anche l’esponente musulmano della Presidenza tripartita bosniaca Bakir Izetbegovic e il ministro degli esteri Igor Crnadak.

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(6 settembre) Autorizzazione a procedere per Babiš. La Camera dei deputati, quando manca circa un mese e mezzo alle elezioni, accoglie la istanza degli inquirenti che indagano sul caso Čapí hnízdo, Nido della cicogna, per il sospetto reato di truffa alla Ue. Coinvolto nella inchiesta anche il braccio destro di Babiš, Jaroslav Faltýnek, capogruppo dei deputati di Ano.

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(7 settembre) Gentiloni a Praga. Il Premier italiano si incontra con l’omologo ceco Bohuslav Sobotka. I pareri continuano a essere diversi sul tema delle quote ricollocazione migranti, ma Gentiloni, in relazione alla crisi degli sbarchi, “registra con interesse la disponibilità della Repubblica Ceca a collaborare con progetti comuni in Africa e nelle operazioni in corso nel Mediterraneo”. Per il resto, sottolineati i rapporti molto buoni fra i due paesi, sia come partner Ue e Nato, sia sul piano bilaterale, con scambi economici e commerciali fiorenti e in forte crescita negli ultimi anni. Per quanto riguarda la Ue, Gentiloni rassicura il premier ceco sul fatto che l’Italia non intende promuovere “circoli chiusi europei” e “alimentare l’idea di una divisione ad esempio tra parte occidentale e orientale dell’Europa”.

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(11 settembre) Cechi campioni di euroscetticismo. Tre su quattro – quota più elevata fra gli stati del V4 – si sentono cittadini Ue di seconda categoria, secondo sondaggio fra i paesi del Gruppo di Visegrad al quale ha partecipato anche la ceca Median. Da primato nel V4 anche la contrarietà dei cechi rispetto alla eventualità di adottare l’euro, che sfiora l’80%. Il 75% dei cechi è d’accordo con il muro anti migranti realizzato dalla Ungheria di Orban.

Cronaca

(1 agosto) Inaugurato ufficialmente il Nukib. Si tratta dell’Ufficio nazionale per la sicurezza cibernetica e informatica, che ha sede a Brno. Dispone per ora di 118 specialisti, che operano in un edificio destinato a ospitarne in futuro quasi 400. Si dividerà i compiti con un ente analogo, l’Nckb, Centro nazionale per la sicurezza cibernetica, e presterà i propri servizi anche a favore del sistema di navigazione satellitare Galileo.

Economia, affari e finanza

(1 agosto) Andamento record del Ppf. Il 2016 è stato un anno di vacche molto grasse per il gruppo di cui è proprietario Petr Kellner, l’uomo più ricco della Repubblica Ceca. Il valore degli asset è salito a 730 miliardi di corone, un quarto in più rispetto all’anno precedente. Gli utili consolidati del gruppo, che ha ormai più di 130 mila dipendenti, nel 2016 sono più che triplicati, arrivando a quasi 30 miliardi di corone. “Anche in un piccolo paese come la Repubblica Ceca è possibile fare cose di livello mondiale” è la glossa del 53enne miliardario, nella relazione annuale del gruppo, appena pubblicata.

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(2 agosto) Stop agli allevamenti animali da pelliccia. Dovranno essere chiusi in Repubblica Ceca al più tardi entro la fine di gennaio del 2019. Lo prevede la legge di cui il presidente Miloš Zeman firma la promulgazione. I proprietari otterranno un indennizzo dallo stato, la cui entità sarà fissata dal ministero della Agricoltura. La normativa riguarda solamente gli allevamenti di volpi e di visoni, non anche quelli di conigli e di nutrie, vale a dire animali di cui viene utilizzata anche la carne.

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(3 agosto) Banca centrale aumenta i tassi. Per la prima volta dopo quasi dieci anni, Čnb porta il Repo bisettimanale a 0,25% (in aumento di 0,20 punti percentuali). Immediata la reazione della corona, che si rafforza. Anche il Lombard sale a 0,50%, aumentato di 0,25 punti percentuali, mentre il tasso di sconto è lasciato a 0,05%. La Česká národní banka è la prima banca centrale europea che prende questa decisione da quando è iniziata la crisi dei sub prime.

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(10 agosto) Affitti alle stelle su Na Příkopě. Sulla strada di Praga che collega Náměstí Republiky a Václavské náměstí, per un negozio si arriva a pagare 250 euro per mq al mese d’affitto. Gli interessati però non mancano, come emerge da rilevazione Cushman & Wakefield. Tanto per rendere l’idea, le vie più care di Brno non superano i 70 euro al mq.

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(18 agosto) Pagamenti più puntuali in Rep. Ceca. Il Paese, che sino a sette anni fa, era uno di quelli in Europa dove le scadenze di pagamento venivano rispettate con minore tempismo, o comunque al di sotto degli standard medi della Ue, si distingue ora per essere fra quelli più puntuali. La metà delle fatture viene pagata senza ritardi, mentre sette anni fa non più di tre su dieci.

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(22 agosto) Repubblica Ceca “sfasciacarrozze” d’Europa. I giornali segnalano il volume record di usato automobilistico, proveniente per giunta da paesi che invece se ne sbarazzano. La data di fabbricazione, di un quinto delle auto usate importate nel primo semestre di quest’anno, risale a più di 15 anni fa. La causa principale sarebbe la carenza della legislazione ceca in tema di tassazione dei veicoli non efficienti dal punto di vista ecologico.

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(22 agosto) Tempi d’oro per hotel cechi. Un andamento reso possibile dalla massa di turisti che invadono Praga, con la conseguente tendenza di questo settore a diventare piatto sempre più prelibato per gli investitori. Secondo uno studio della PwC, Praga nel 2017 si classificherà fra le prime sei città europee con il tasso di crescita più elevato del rendimento delle camere d’hotel, con un incremento previsto su base annua del 5,5%.

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(23 agosto) Lavoratori distaccati, peculiarità ceca. Questo Paese è l’unico fra gli stati della cosiddetta Nuova Europa, che accoglie più lavoratori distaccati Ue di quanti ne abbia in altri paesi Ue. I primi sono 17200, mentre i secondi solo 10400. Il fenomeno degli emigrati cechi ha un impatto trascurabile sulla economia nazionale e sugli stipendi. È quanto emerge da una analisi sulla mobilità pubblicata dal governo di Praga. La propensione dei cechi a trasferirsi all’estero per motivi di lavoro è d’altronde, notoriamente, fra le meno elevate del mondo.

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(25 agosto) Boom spese per animali domestici. In Repubblica Ceca negli ultimi sette anni è stato registrato un aumento di un quarto. Si calcola che più della metà delle famiglie ceche abbia in casa uno o più animali da compagnia. Il 28% un cane, il 19% un gatto, percentuali che collocano i cechi in cima alle classifiche europee. Se si calcolano tutte le spese legate agli animali domestici, si arriva a una cifra complessiva di circa 12,2 miliardi di corone (nel 2016).

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(14 settembre) Grandi Stazioni fa causa a České dráhy. La società di proprietà italiana, sfrattata lo scorso anno dalla gestione della Praha hlavní nádraží, chiede un risarcimento di 1,2 miliardi di corone, circa 46 milioni di euro. L’azione giudiziaria è rivolta nei confronti dell’azienda ferroviaria di stato České dráhy, dell’azienda per le infrastrutture Szdc e del ministero delle Finanze. Grandi Stazioni vuole questa cifra come compensazione dei profitti persi.

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(15 settembre) Sindacati chiedono aumenti. In vista del rinnovo dei contratti collettivi di lavoro, i rappresentanti dei lavoratori cechi puntano a incrementi di stipendio almeno fra l’8% e il 10% in più. È quanto emerge in occasione di un raduno che vede riunirsi a Praga 1500 rappresentanti sindacali di tutto il paese.

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(25 settembre) Rincaro degli appartamenti. Nel secondo trimestre 2017 i prezzi salgono del 10,7% su base annua, arrivando alla cifra media di 49.800 corone per mq. La media più elevata viene raggiunta a Praga, 65.700 czk/mq (122mila czk/mq nel distretto di Praga 1), mentre le tariffe più basse riguardano Ústí nad Labem, 11.800 czk/mq. È quanto emerge dai dati aggiornati del portale CenovaMapa.org della Deloitte, elaborati sulla base dei prezzi indicati nei contratti di compravendita registrati al catasto. La seconda città più cara è Brno (50.700 czk/mq).

 Varie

(3 agosto) Sparta Praga fuori da Europa League. Inizia nel peggiore dei modi la stagione della più blasonata squadra ceca, allenata quest’anno da Andrea Stramaccioni, che viene eliminata dalla Stella Rossa di Belgrado nella sfida di qualificazione alla competizione europea. Tempesta di critiche contro il tecnico italiano, superpagato per gli standard cechi e promotore di una rivoluzione che ha portato all’arrivo di dieci nuovi giocatori stranieri.

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(11 agosto) Proposta di Giornata mondiale gioventù a Praga. A lanciarla è la Conferenza episcopale ceca, che punta alla data del 2022 per organizzare nella Capitale ceca questo tradizionale appuntamento del mondo cattolico, al quale di consueto partecipa il Papa. Il progetto dovrà preliminarmente essere discusso con il governo e con il comune di Praga.