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Tanti segnali positivi, a inizio ottobre, dalla 53° edizione della Fiera della meccanica di Brno, anche se gli operatori guardano al futuro con cautela, soprattutto per il timore degli sviluppi in Eurozona.

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In un paese come la Repubblica ceca – dove l’industria rappresenta la nave ammiraglia dell’intero sistema economico – recarsi al Mezinarodni strojírenský veletrh (Msv) – la Fiera internazionale della meccanica di Brno – può essere un modo opportuno per capire in quali acque sta navigando questo paese e cercare di capire le prospettive all’orizzonte.
Da questo punto di vista, l’ultima edizione della rassegna, la 53°, svoltasi ai primi di ottobre, ha dato una serie di risposte positive, ma non ha risolto tutti i dubbi che riguardano il futuro della economia.
Di sicuro soddisfacente è stata la partecipazione degli operatori, visto che, in rappresentanza di 25 paesi, si sono presentati 1.600 espositori, il 10% in più rispetto allo scorso anno, fra cui i consueti colossi, come Čez, Sécheron Tchequie, Škoda Auto, Nemak, Škoda JS e Škoda Power.
Ben 540 le rappresentanze straniere, con grande prevalenza delle compagnie tedesche, seguite da quelle slovacche, italiane e austriache.
A ripresentarsi sono state anche aziende assenti dal 2008, l’anno di inizio della crisi, come hanno fatto notare gli organizzatori di questa che passa per essere la maggiore rassegna dell’Europa centrale in fatto di meccanica, automazione, elettronica, chimica industriale e robotica.
Girando fra i padiglioni – in quel trionfo di macchine utensili, trasformatori, elettromagneti, turbine – si è sembrato di avvertire una atmosfera migliore degli ultimi anni, con aziende meno guardinghe, con più voglia mettersi in mostra e di guardare al futuro con fiducia.
“La nostra industria sta attraversando quest’anno un momento di forma molto buono, con una crescita del fatturato, in alcuni mesi, persino del 20% in più rispetto al 2010” ha sottolineato Martin Jahn, presidente dell’Associazione industrie automobilistiche e fra i manager di maggior spicco del gruppo Volkswagen. “Molte aziende ceche, negli ultimi anni di crisi, hanno investito in ricerca e innovazione, e tutto questo ora si sta proiettando in maniera senz’altro positiva”. Immancabile, però, da parte sua, anche un riferimento agli sviluppi degli ultimi mesi nella Eurozona, maggior mercato di esportazione della Repubblica ceca. “Alcuni segnali preoccupanti, in vista del prossimo anno, si avvertono, e sarebbe un errore sottovalutarli”.

Tante novità in primo piano
La rassegna di Brno rappresenta anche una vetrina delle tendenze che si profilano nel settore della meccanica e della tecnica. Da questo punto di vista, il settore della energia, con le sue novità, ha costituito anche quest’anno un tema chiave della fiera. In primo luogo sotto il profilo della soluzioni tecniche da adottare nei processi produttivi, con una attenzione sempre maggiore alla questione della riduzione dei costi, della efficienza e dell’impatto ambientale.
Di grande attualità è apparso anche il tema della mobilità elettrica. La Skoda Auto – che di recente ha dato il via alla produzione, a titolo sperimentale di una flotta di dieci Octavia Green E Line, prima vettura completamente elettrica sviluppata dalla casa ceca – nel corso della fiera ha organizzato un interessante convegno sulle prospettive di questo nuovo tipo di mobilità.
Sempre in questo ambito, a proposito del collegamento fra ricerca a applicazioni pratiche, è immancabile un riferimento alla creazione degli studenti della Università tecnica di Brno, i quali, su un telaio di Skoda Superb, hanno realizzato un’auto elettrica, recentemente omologata, in grado di raggiungere una velocità massima di 170km/h, con una autonomia di 220 km e mezz’ora di tempo per fare il pieno di elettricità.
Lasciando il settore della mobilità elettrica – ma sempre a conferma di quanto i cechi siano un popolo votato ai motori, con ingegno e spirito d’iniziativa – citiamo la Midalu, una super motocicletta, prodotta in modo quasi artigianale dalla Fgr di Ústí nad Orlicí. Con i suoi 2.500 cc di cilindrata, capaci di erogare 240 cavalli, è considerata la moto più potente al mondo. Anche in questo caso, l’attenzione della pubblico della fiera, anche la nostra, è stata immancabile.

Msv occasione di dibattito politico
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Come di consueto, anche quest’anno di particolare rilievo è stata l’attenzione del mondo politico per la rassegna fieristica di Brno. E’ naturale che sia cosi, per una manifestazione considerata la principale vetrina dell’economia nazionale.
Il presidente Vaclav Klaus, giunto nella giornata inaugurale, ha colto l’occasione, parlando davanti agli stati generali dell’industria nazionale, per ripetere il proprio mantra in fatto di moneta unica e Unione europea. “Non siamo membri della Eurozona, ma la nostra è una economia aperta e per questo motivo guardiamo con grande preoccupazione a quanto avviene nella zona euro. I problemi di oggi erano però largamente prevedibili da tempo, perché l’euro è un progetto sbagliato sin dalla sua creazione” ha detto, senza mancare di aggiungere: “Quello della moneta unica europa è stato sempre un progetto politico, senza alcuna giustificazione di carattere economica. Noi cechi lo sappiamo molto bene, sin dai tempi del regime comunista, che quando la politica impone qualcosa all’economia, è sempre sbagliato”.
Non privo di spunti anche il dibattito che si è svolto fra gli operatori economici, nel giorno in cui alla fiera è intervenuto il primo ministro, il conservatore Petr Necas. Quest’ultimo ha ribadito l’impegno del governo di Praga a percorrere sino in fondo la strada iniziata delle riforme e del contenimento della spesa pubblica. Un riferimento al consolidamento della spesa pubblica che la platea di rappresentanti dell’industria ha mostrato di gradire, ricordando però anche al premier l’urgenza di migliorare l’ambiente imprenditoriale, di abbattere le barriere burocratiche che ancora frenano l’attività di impresa e di fare qualcosa di concreto per combattere il flaggello della corruzione.
Gli operatori cechi hanno inoltre chiesto al premier un’azione più concreta a sostegno della ricerca e dello sviluppo, senza dimenticare l’urgenza di appoggiare le scuole professionali e tecniche, istituti di importanza vitale per assicurare gli specialisti di cui l’industria ha bisogno.

Italia presente in forze al Msv
Quasi cinquanta, al Msv 2011, gli espositori provenienti dalla Penisola, ai quali però bisogna aggiungere i numerosi stand di aziende formalmente ceche a capitale italiano.
Una presenza che non è certamente passata inosservata, anche per la imponenza dell’area espositiva, è stata quella di Marcegaglia – il gruppo industriale mantovano, leader mondiale nella trasformazione dell’acciaio – quest’anno alla sua prima partecipazione alla Fiera della Meccanica di Brno. Fra i gran di nomi, c’era anche la Tajmac – capofila di uno dei maggiori gruppi europei attivi nel campo delle macchine per la lavorazione dei metalli – che ha la sede a Cinisello e il maggior stabilimento a Zlin in Moravia, oppure il Civest Group, di Sesto San Giovanni e il Pro-Brixia (Branch Office della Camera di Commercio di Brescia).
Di particolare rilievo anche il grande stand che ha riunito a Brno una prestigiosa rappresentanza della meccanica Ligure. L’iniziativa era organizzata da Liguria International (Società regionale per la internazionalizzazione delle imprese) e da Wtc Genoa (Azienda speciale della Camera di Commercio di Genova), con la partecipazione delle seguenti aziende: Eurocontrol, Homberger, Selex Elsag, Sima & Tectubi e Omba (gruppo Hofima), Sorame, Tecnocasa Impianti, Telerobot e Tni. La delegazione era completata anche dalla presenza dalla sezione meccanica di Confindustria Genova.
Questa partecipazione ha fatto seguito all’accordo, siglato lo scorso maggio, fra la Wtc Genoa e la Czech Invest, l’agenzia del ministero dell’Industria e del commercio della Repubblica Ceca, come ha sottolineato Pietro Costa, direttore di Wtc.
Grande promotore dello stand ligure stand è stato anche Franco Aprile, presidente di Liguria International e console onorario della Repubblica ceca a Genova. “Questa nostra partecipazione a Msv nasce non solo dalla consapevolezza dell’importanza della manifestazione a livello internazionale, ma anche dall’aver già sviluppato in Repubblica ceca diverse attività di business tra le nostre imprese e quelle locali. Siamo rimasti sorpresi non solo dalla vastità dell’area espositiva e dall’elevato numero di padiglioni, ma soprattutto dalla qualità e dai processi di innovazione presentati. Mi ha colpito soprattutto la forte presenza cinese e di altre importanti nazioni, a riprova che nella globalizzazione è ormai fondamentale essere presenti sui mercati in maniera sempre più specializzata. Sono soddisfatto perché abbiamo innestato tutte le sinergie per poter essere una finestra importante della Repubblica Ceca nel nordovest dell’Italia”.

Di Giovanni Usai