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In visita al quartier generale dell’Agenzia Europea per la Navigazione Satellitare Globale

Nel quartiere praghese di Holešovice, in prossimità della Vltava, si trova l’edifico che ospita l’Agenzia europea del Global Navigation Satellite System (Gnss), meglio conosciuta con l’acronimo Gsa.

Gsa si occupa primariamente della gestione, fornitura dei servizi, sicurezza e sviluppo dei mercati dei due sistemi di navigazione satellitare europei che sono “Galileo” – sistema globale per la navigazione satellitare – e Egnos, ovvero il sistema di navigazione geostazionario che migliora la precisione del sistema americano Gps sul territorio europeo.

Per comprendere subito e con poche parole l’importanza di Gsa, basti pensare a quanti di noi, senza neanche rendercene necessariamente conto, ogni giorno si servono del sistema di navigazione satellitare Galileo nei nostri telefonini, quando visualizziamo una mappa online, quando comunichiamo la nostra posizione in una app per chiamare un taxi, per cercare un ristorante nelle vicinanze e in una serie di altre occasioni.

Ad accoglierci all’ingresso di questa fortezza di scienza e tecnologia, per rispondere alle nostre domande, troviamo Stefano Iannitti, ingegnere ed esperto di Network Security, esperto ai massimi livelli nel campo dell’IT e dei sistemi spaziali, una lunga carriera alle spalle e oggi capo del Dipartimento di Sicurezza di Gsa.

Da Stefano apprendiamo subito che gli italiani che lavorano qui sono il 17% del personale e molti ricoprono posizioni di prestigio e responsabilità che vanno dalla comunicazione al settore legale, dalla gestione dei programmi alla sicurezza.

L’Agenzia Europea del Gnss nasce nel 2004 a Bruxelles per poi trasferirsi in sede definitiva a Praga il 1º settembre 2012.

“Dall’anno prossimo Gsa assumerà un nuovo nome: Agenzia Europea per il Programma Spaziale (Euspa), ed estenderà la sua gamma di attività anche al programma satellitare per l’osservazione della Terra “Copernicus”, e al programma per le telecomunicazioni satellitari Govsatcom”, ci dice Iannitti mentre ci mostra la sede.

I Quartieri Generali dell’Agenzia si trovano a Praga, ma sono supportati da altri centri con funzioni tecniche e di sicurezza in Spagna, Francia, Paesi Bassi e Belgio.

Gsa lavora a stretto contatto con la Commissione Europea e collabora con L’Agenzia Spaziale Europea (Esa), e il suo lavoro è supervisionato da un consiglio di amministrazione composto da rappresentanti di tutti gli stati europei di cui l’attuale presidente ad interim è Alberto Tuozzi, ingegnere dell’Agenzia Spaziale Italiana.

“La missione principale della Gsa – continua Iannitti – è garantire che i sistemi europei Galileo e Egnos siano una risorsa per tutti, e che proprio tutti, dai servizi pubblici ai cittadini, dalla grande industria alla piccola imprenditoria, usufruiscano e beneficino al meglio di questi sistemi”.

Galileo è l’unico sistema di navigazione satellitare di natura civile e non militare, ed è quindi un’altra priorità della Gsa assicurare che l’evoluzione dei servizi del programma si basi sulle necessità reali di una vasta gamma di utenti, in modo da massimizzarne il beneficio verso la società. A tale scopo l’Agenzia lavora a stretto contatto con la Commissione Europea e si interfaccia con innumerevoli istituzioni internazionali ed europee come l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico (Unoosa), l’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea, l’agenzia dell’Unione europea per le ferrovie, ma anche con i rappresentanti delle istituzioni dei paesi europei e dei vari settori economici, dalla mobilità e trasporti, alla telefonia, ai servizi di emergenza, a nuovi settori come i droni, l’intelligenza artificiale, i veicoli a guida autonoma, ecc.

Ma perché è stata scelta proprio Praga per ospitare Gsa?

“Nel 2012, la Repubblica Ceca si è aggiudicata l’assegnazione del sito dell’Agenzia grazie all’eccellente qualità della proposta presentata. Praga è stata una piacevole scoperta, in termini di accessibilità, efficienza dei servizi e qualità della vita, ed è diventata un asset per attrarre professionisti ed esperti”.

In effetti la Repubblica Ceca è coinvolta soprattutto nello sviluppo di servizi e applicazioni a valore aggiunto, il cosiddetto “downstream market”, piccole e medie aziende e centri di ricerca cechi sono coinvolti in progetti di ricerca e sviluppo all’interno del programma europeo Horizon2020 e altri progetti.

“La Repubblica Ceca ha compreso sin dall’inizio l’importanza strategica di Gsa e della navigazione satellitare globale in Europa. Ha inoltre saputo intuire la potenzialità del settore nel creare innovazione, posti di lavoro e opportunità di crescita a lungo termine”.

A Iannitti chiediamo anche quali sono i campi di applicazioni principali delle tecnologie sviluppate e gestite da Gsa.

“Chiunque utilizzi uno smartphone è di fatto un utilizzatore di servizi di navigazione satellitare, e se consideriamo che nel 2019 circolavano 5.5 miliardi di telefonini, capiamo subito che l’impatto dei sistemi satellitari sull’economia è sicuramente più grande di quanto si possa immaginare. Ma i sistemi di navigazione satellitare vanno ben oltre, generando numerosi benefici, ad esempio rendendo più sicuro ed efficiente il trasporto aereo, marittimo e ferroviario, ottimizzando le risorse in agricoltura e supportando il cosiddetto “smart-farming”, oppure riducendo i tempi dei servizi di pronto intervento”.

Un recente studio inglese ha stimato una perdita economica di oltre un miliardo di euro al giorno qualora il servizio di navigazione satellitare fosse interrotto, con gravissime ripercussioni nella gestione dei sistemi di trasporto e del servizio di pronto intervento.

Iannitti, dall’alto della sua esperienza e professionalità, ci assicura che siamo solo all’inizio di una rivoluzione digitale che punterà sempre di più sullo spazio alla ricerca di nuove soluzioni per la fornitura di servizi, sicurezza e gestione di un portafoglio di applicazioni che oggi non riusciamo nemmeno ad immaginare. Una crescita dovuta alla sempre più ampia necessità, in tutti i settori (droni, intelligenza artificiale, macchine a guida autonoma, ecc), di avere dati di posizionamento, navigazione e tempo estremamente precisi.

“Nel dicembre 2016 esisteva sul mercato un solo modello di smartphone capace di utilizzare Galileo, in meno di quattro anni i modelli sono oltre 450 e a settembre 2019 è stato festeggiato il primo miliardo di apparecchi che supportano questo sistema”, spiega Iannitti.

Ventiquattro case automobilistiche stanno già commercializzando oltre 40 modelli di auto con l’eCall che usa Egnos e Galileo. Dei 33 prototipi di veicoli autonomi a livello industriale, il 75% usa Galileo. I veicoli a guida autonoma, infatti, sono forse il caso più eclatante delle possibilità delle tecnologie satellitari, una vera sfida di integrazione di tecnologie e dati al servizio del futuro.

Fa piacere apprendere il ruolo importante che l’Italia ricopre in questo settore. Galileo coinvolge tutti i paesi dell’Unione e l’Italia da sempre è all’avanguardia nel settore della ricerca spaziale. Oltre che in Galileo, l’industria italiana svolge un ruolo preminente anche nelle attività di Egnos, il servizio europeo che potenzia i segnali Gps, permettendo così l’uso della navigazione satellitare in applicazioni importanti, come la fase di atterraggio degli aerei, dove la sicurezza e l’affidabilità del servizio sono cruciali.

In aggiunta alla grande industria, molte piccole e medie imprese italiane partecipano ai progetti nel settore downstream, costituito da servizi a valore aggiunto, utilizzo dei dati e applicazioni in svariati settori economici.

“Lo spazio – sottolinea Iannitti – rappresenta un’opportunità di sviluppo economico importante nello sviluppo di tecnologie innovative e nella creazione di servizi correlati. Le aziende italiane hanno la conoscenza e la competenza tecnica per sfruttare le risorse che lo spazio e i sistemi satellitari ci offrono, lo dimostrano i numerosi progetti di ricerca e sviluppo gestiti da Gsa nell’ambito del programma Horizon2020 che coinvolgono attualmente 47 società del nostro Paese”.

di Mauro Ruggiero