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Entro la prima decade di maggio il governo di Mirek Topolanek, sfiduciato a fine marzo, passerà definitivamente il testimone a un nuovo esecutivo, tecnico e transitorio, guidato dallo statistico Jan Fischer. A rendere possibile questa soluzione è stato, poco prima di Pasqua, un accordo fra i Democratici civici (Ods) e i Socialdemocratici (Cssd), le due principali forze politiche di questo paese.
Il nuovo governo nasce con tre priorità: portare al termine il semestre ceco di presidenza Ue, formulare la legge di bilancio per il prossimo anno e avviare i primi provvedimenti diretti a fronteggiare la crisi economica.
11 Fischer Premier
Gli accordi fra Ods e Cssd prevedono che debba trattarsi di un classico governo transitorio, destinato a traghettare il paese alle elezioni anticipate di ottobre. Il compito di fissare la data dell’eventuale voto anticipato spetta comunque al presidente Vaclav Klaus e, a questo proposito, non manca chi comincia a sostenere che il Castello punti a tirare le cose per le lunghe per far giungere la legislatura alla sua scadenza naturale del 2010. Evitare le elezioni in autunno potrebbe essere un modo per impedire una vittoria imponente dei partiti di sinistra, Socialdemocratici e Comunisti, che appare inevitabile nel caso di voto in autunno.