LinkedIn-Logo-02  Lawrence Formisano
Inglese di nascita (classe 1984), ma di origini campane. Dopo aver conseguito la laurea all’Università di Bristol in Inghilterra, e un Master di traduzione audiovisiva all’Università di Bologna, un breve periodo di vagabondaggio lo porta alla capitale boema dove oltre a lavorare come insegnante e traduttore, si spaccia anche per un esperto di cinema. Abbagliato dallo splendore della città di Kafka, vive lì dal 2010, dove passa il suo tempo libero nelle hospode e nei cinema. È un appassionato del cinema internazionale, soprattutto del cinema dell’Europa centro-orientale, e dei registi come Miloš Forman, Jiří Menzel, Andrzej Wajda e Juraj Herz. In genere, prende tanto dal suo paese d’origine quanto dal suo paese di nascita, ma fisicamente somiglia più al commissario Montalbano che a un detective di Conan Doyle o Agatha Christie.

LinkedIn-Logo-02  Alberto Fusar Poli
Nato nel 1969 in provincia di Milano, si ritrova a vent’anni solamente lodigiano. Frequenta per 4 anni il Politecnico di Milano amando l’architettura e talvolta pretendendo pure di capirne. Contestualmente coltiva la passione per la storia credendo di poterne trarre lezione per il proprio futuro, che continua a immaginare luminoso nonostante l’anagrafe. Lavoratore dall’età di 16 anni, non ne ha mai appreso la vera essenza preferendo la vacanza. È sempre alla ricerca della verità ed infatti, in vino veritas, ama il vino che ne sviluppa le potenzialità. Anche per questo il suo trasferimento a Praga, nel 2012, ha desolato gli amici dell’osteria che ne invocano a gran voce il ritorno, anche se il mattino dopo non se ne ricordano. Ama i motori e la guida, ma, vista la frequenza delle multe, non si capisce chi gli abbia dato la patente.

LinkedIn-Logo-02  Amedeo Gasparini
Amedeo Gasparini, classe 1997, il più giovane collaboratore di redazione. Scopre Praga nel 2016, a seguito di un viaggio – rigorosamente solitario – nell’Europa Centrale. Ammaliato, ritorna nella capitale e boema dopo la laurea in Scienze della Comunicazione a Lugano, per studiare Relazioni Internazionali all’Università Carlo. Appassionato di politica, scopre che la classe dirigente ceca non è poi così diverse da quella italiana. Giornalista freelance, intervistatore seriale, ricercatore e appassionato di media e notizie. Nel tempo libero legge, ma non fa altro tutto il giorno. Arrivato a Praga nell’autunno 2019, è stato accolto a Progetto Repubblica Ceca, dove si occupa di storia e personaggi del territorio.

LinkedIn-Logo-02  Jan Kolb
Classe 1996. Dopo aver conseguito la maturità a Praga, complice una buona conoscenza della lingua inglese, decide di continuare gli studi oltre Oltremanica, iscrivendosi alla Nottingham Trent University. Conosce bene anche la lingua italiana, il che lo ha portato, sin dagli anni del liceo, a collaborare – da webmaster e fotografo – con la redazione del Progetto Repubblica Ceca e de La Pagina. Dall’età di 15 anni si occupa di tecnologia informatica e siti web, ma definirlo un semplice smanettone sarebbe riduttivo. La sua vera passione sono l’attività manageriale e il business, nel quale si è già cimentato con il progetto Hodinkydoskoly.cz, un successo che lo ha fatto finire su tutti i giornali cechi e non solo. Nel tempo libero gioca a tennis, scia ed è un patito del kitesurfing.

LinkedIn-Logo-02  Edoardo Malvenuti
Nato a Fidenza, provincia di Parma, nel 1987. La sua esperienza a Progetto Repubblica Ceca comincia con uno stage nel 2011. Scopre Praga con taccuino e macchina fotografica alla mano: vicoli, torri, quartieri sovietici, tram. Raccoglie immagini per mettere insieme la sua città, quella che scopre camminando. Inizia anche a occuparsi della questione rom in Europa centrale, un percorso che lo porterà sino al profondo est della Slovacchia, dove realizza un reportage dai campi nomadi di questa regione. Viaggia sempre rigorosamente in bus, per scoprire la provincia e le altre città della Boemia e Moravia. Fuori dalla Città d’Oro, ha abitato in Inghilterra, Indonesia, Turchia e Francia. Al momento si divide tra la Corsica e la Turchia dove ha realizzato il suo primo documentario, la storia di due campioni della tradizionale lotta all’olio turca.

LinkedIn-Logo-02  Tiziano Marasco
Nato in Friùli (non in Frìuli e nemmeno nella Venezia-Giulia) nel 1985, parla nove lingue e scrive in quattro alfabeti. Dopo aver portato a casa una laurea in Lingue in quel di Udine si è stabilito a Praga nel 2011 su invito del suo amico Egon Bondy. All’epoca stava fuggendo dalla Russia, dove aveva tentato di sabotare la rielezione di Putin. Precedentemente era stato a Vienna per provare a convincere gli austriaci a riprendersi il loro impero, stabilendo però il parlamento al Karlmarxhof. Attualmente potete trovarlo a Žižkov travestito da Major Zeman. È appassionato principalmente di birra, in secondo luogo vengono calcio, musica (eminentemente scandinava) e letteratura. Sopravvive facendo il traduttore, si fa passare per giornalista, a tempo perso dipinge ed è uno degli autori di Italia Praga One Way.

LinkedIn-Logo-02  Ernesto Massimetti
Sassarese di nascita ma per lo più gallurese, si è laureato alla Cattolica di Milano con una tesi sull’Omnibus di Leo Longanesi. Frequenta Praga e l’Europa dell’est da una ventina d’anni, complici la incomparabile “Clup” di Claudio Canal, i libri di Angelo Maria Ripellino e i suggerimenti del decano del giornalismo turistico Antonio Conte. Grazie a impegnative letture, cerca di scrivere di Mitteleuropa su Progetto Repubblica Ceca, con risultati talvolta non disprezzabili. Per il resto, soffre sin da bambino di “smeraldite”, malattia da glamour turistico, che lo ha portato a scrivere persino libri sull’argomento. Vive (al di sopra dei propri mezzi) fra Olbia e Porto Cervo, con occasionali incursioni nel mondo dei giornali. È in fondo interista, ma tifa per il Cagliari calcio.

LinkedIn-Logo-02  Daniela Mogavero
Classe 1980, sicilianissima di nascita ma romana d’adozione. Maturità classica e laurea in Scienze della Comunicazione a Palermo. Dopo l’università viene catapultata nel mondo della Nuova Europa e della Repubblica Ceca per l’inizio della sua esperienza lavorativa all’agenzia stampa Apcom (adesso TMNews) nel 2005. Nasce così una vera passione per Praga, per l’Est, per le economie emergenti, per mondi da scoprire e di cui scrivere, personaggi da intervistare e storie da fare entrare nel cuore. Collabora dal 2009 con Progetto Repubblica Ceca con un occhio di riguardo a Praga vista dall’Italia. Va pazza per la birra ceca e sogna ad occhi aperti: una settimana nelle terme di Karlovy Vary, un computer sempre a disposizione per il nuovo articolo per Progetto Repubblica Ceca e una Pilsner ghiacciata da sorseggiare.

LinkedIn-Logo-02  Giuseppe Picheca
Nasce a Taranto nel 1985, e ha già i baffi alla Antonín Panenka. Lascia la sua città per studiare Scienze Politiche, a Siena, e Scienze per la Pace, a Pisa, dove si laurea con una tesi sulla Primavera di Praga nel 2010. Data la formazione universitaria, entra con facilità nel mondo della disoccupazione e comincia a viaggiare. Ha vissuto in Francia, Spagna, Slovacchia, prima di passare un’estate capricciosa tra Moravia e Boemia, iniziando a studiare la lingua ceca. Posa le valigie a Praga nel marzo 2012 e inizia la sua felice collaborazione con Progetto Repubblica Ceca. Appassionato à la Hašek della Città d’Oro e delle sue hospoda, preferisce il calcio di Zeman alle religioni tradizionali. Di recente ha studiato Diritti Umani e Democrazia a Sarajevo e sempre per i diritti umani ha lavorato presso l’Onu a Bruxelles; ad oggi continua a viaggiare per l’Europa nel tentativo di esportare lo humour di Jára Cimrman (con scarsi risultati).

LinkedIn-Logo-02  Mauro Ruggiero
Mauro Ruggiero, classe 1979, è un italiano atipico. In Italia non beve caffè e in Repubblica Ceca non beve birra. Di conseguenza è guardato con sospetto in entrambi i paesi. Giornalista iscritto alla IFJ dal 2005, ha studiato prima Filosofia a Salerno e poi Lingua e Cultura Italiana per Stranieri a Pisa. Sua nonna sostiene che, invece di prendere due lauree con lode, avrebbe fatto meglio ad iscriversi a un partito politico per fare carriera. Prima di trasferirsi a Praga, nel 2004, ha studiato e lavorato in Spagna presso il Centro di Documentazione dell’Università di Salamanca. Attualmente è ricercatore presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università Carlo IV di Praga e, nel tempo libero, amministratore dell’Istituto Italiano di Cultura a causa di un debito karmico maturato in una vita precedente.

LinkedIn-Logo-02  Sabrina Salomoni
Friulana di nascita, classe 1987, è ormai praghese d’adozione. Attirata dalle lingue meno note, sebbene non spiccichi una parola di friulano, opta per il ceco. Approfondisce gli studi di boemistica all’Università Carlo e si laurea in Traduzione e Mediazione culturale. Dopo aver trascorso qualche inverno nella capitale ceca, oggi lavora nel settore alberghiero in provincia di Udine. Collabora con Progetto RC dall’autunno del 2012, quando capita in redazione durante un tirocinio. Una buona metà dei suoi contributi alla rivista è dedicata a tematiche culturali. Estimatrice della cucina boema, ha un debole per le pasticcerie locali e non disdegna i balletti a teatro e le passeggiate sul lungofiume. Dimostra fin da piccola un certo interesse per le discipline meno gettonate imparando a suonare la fisarmonica.

LinkedIn-Logo-02  Giovanni Usai
Nato a Cagliari nel 1965. Maturità classica e laurea in Giurisprudenza con una tesi sulla Conciliazione giudiziale. Emigrato a Praga nel 1995, si definisce “uno sradicato con le radici in tasca”. Nei primi tempi, in Repubblica Ceca, si è guadagnato da vivere lavorando come insegnante di lingua presso l’Istituto Italiano di Cultura. Dal 2000 pubblica il notiziario quotidiano La Pagina (www.lapagina.cz), di cui è redattore ed editore, impegno che gli è valso il Distintivo d’Oro della Camera di Commercio Italo-Ceca di Praga. Dal 2004 è caporedattore della rivista Progetto Repubblica Ceca (www.progetto.cz) e dal 2006 scrive per il desk Nuova Europa dell’agenzia stampa Askanews (già ApCom). È sposato. Podista a livello amatoriale, tifa per l’Inter, ma non toccategli il Cagliari di Gigi Riva.