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Oggi andare al cinema è spesso come recarsi in un centro commerciale, con lunghe file sia per i biglietti che per i popcorn, e i manifesti in ogni angolo dell’edificio che pubblicizzano i film di prossima uscita. In altri casi invece, l’esperienza può essere più originale e addirittura culturale. A Praga andare a vedere un film sul grande schermo può rappresentare anche un salto nel passato, nei cinema storici d’autore come lo Světozor, l’Aero e il Bio Oko, tutti gestiti da veri appassionati. Per non parlare poi del cinematografo più antico del Vecchio continente, il leggendario Lucerna, situato sulla Piazza Venceslao, che ha festeggiato i cento anni di esistenza nel 2009. Secondo il suo sito web è, fra i cinema ancora in funzione, il più vecchio d’Europa. La sua costruzione si deve a un progetto iniziato nel 1907 dal nonno di Václav Havel, in collaborazione con l’architetto Stanislav Bechyně. Il loro sogno – poi realizzato – era di costruire un grande complesso, il palazzo Lucerna, un palazzo multifunzionale che divenisse un punto di riferimento per la vita culturale e sociale della città, vale a dire ciò che il Palác Lucerna è ancora oggi.
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La sala, completata nel 1909, è un vero gioiello architettonico; piace soprattutto agli amanti dei vecchi cinema che preferiscono un’intimità impossibile da trovare nei grandi multisala. La straordinaria architettura d’interni, una splendida combinazione dello stile Art Nouveau e dello stile rinascimentale, continua ad attirare cinefili per i tanti festival in programma – come l’Eigasai, l’annuale rassegna di cinema giapponese – ma anche imprenditori che possono rilassarsi nell’elegante caffè, o utilizzarlo per incontri d’affari. Tuttavia, il Kino Lucerna, che entrò nella storia perché palcoscenico della prima del film Obrácení Ferdyše Pištory (il primo film sonoro cecoslovacco), è stato oggetto di qualche lamentela sugli standard di proiezione, anche se negli ultimi anni ci sono stati dei miglioramenti notevoli.

Per chi vuole godere delle grandi pellicole internazionali, a prezzi molto ragionevoli (da 80 a 120 corone), i cinema Světozor ed Aero sono fra quelli più amati della città. Il primo si trova davanti al Palazzo Lucerna, accanto a Piazza Venceslao, e resta uno dei più frequentati non solo dagli studenti di Praga ma anche dagli stranieri. Oltre alla sua ubicazione in pieno centro, la sua fama è favorita dalle proiezioni di film in lingua originale con sottotitoli in ceco, e spesso anche con sottotitoli inglesi per i film in lingua ceca. Nel programma dello Světozor si trova una varietà di film d’autore, di film più commerciali e documentari. Come si sottolinea nel sito Internet, “non vogliamo essere un punto di ritrovo per intellettuali, ma presentare produzioni cinematografiche puramente artistiche”. È vero che entrando nel Kino Světozor si sente la storia della cinematografia internazionale, con interni che si accordano perfettamente all’atmosfera particolare e con le locandine cecoslovacche originali dei grandi classici sulle sue pareti. Il cinema vanta anche un negozio di locandine cinematografiche e un caffè dove vendono la loro ottima birra chiara, la Světozor, per l’appunto. Il cinema ha una lunga storia, che ha inizio nel 1918 con la prima proiezione; tuttavia, dopo solo qualche anno fu trasformato in un cabaret, e tale rimase sino al 1957, quando venne ricostruito come sala cinematografica. È stato rinnovato e riaperto l’ultima volta nel 2004.

Passiamo ad un altro storico caposaldo, l’Aero, che si trova nel quartiere di Žižkov, e che potrebbe essere considerato il fratello dello Světozor, visto che condivide gli stessi proprietari, un cartellone di film simile e la medesima atmosfera, che esorta gli appassionati a ritrovarsi nel bar per discutere del film dopo la proiezione. È proprio questa atmosfera che rende l’Aero il cinema d’autore più grande di Praga, un posto unico e uno dei pochi cinema pieno di gente, da un paio di ore prima della proiezione fino a qualche ora dopo. L’Aero fu progettato dall’architetto Henry Freiwald e costruito fra il 1930 e il 1933, poi rinnovato nel 1957. All’apertura, il 10 novembre del 1933, parteciparono celebrità come gli attori Vladimír Slavínský, Lida Baarová, Hugo Haas e Antonie Nedošínská.

A Praga però non esiste un cinema che possa richiamare l’attenzione dall’esterno come il Bio Oko, l’unica sala del quartiere di Praga 7, a Letná. Dalle luci al neon sopra l’ingresso, al moderno bar con birra di ottima qualità, ci sono varie cose che attirano i giovani al Bio Oko. All’interno un ambiente davvero del tutto particolare, con in sala delle sedie a sdraio che sembra di essere in una spiaggia, o persino in un cinema drive-in visto che ci si può sedere anche all’interno di una bellissima cabriolet, come se lo spettatore fosse negli Stati Uniti negli anni Cinquanta. Costruito nel 1940, l’Oko è uno dei pochi cinema classici e tradizionali in funzione ancora oggi a Praga. Nonostante l’età, con il rinnovo del 2004, rimane ancora oggi un locale dove il vecchio e il moderno si armonizzano meravigliosamente. Tra l’altro l’edificio, sia all’interno che all’esterno, è un esempio di architettura funzionalista. Con un programma non molto diverso da quello dei suoi partner di Praga – lo Světozor e l’Aero – il Bio Oko si distingue comunque per la propria originalità.

Se l’esperienza al Lucerna può ricordare un’elegante serata a teatro, e mentre l’Aero, lo Světozor e l’Oko sono più adatti per gli appassionati più giovani, l’unico cinema il cui scopo è puramente quello di soddisfare i desideri insaziabili dei veri cinefili è lo storico Ponrepo-Bio Konvikt. Questi è l’erede del primo cinema di Praga, il Blue Pike, aperto il 15 settembre 1907 sulla via Karlova da Viktor Ponrepo, nome d’arte di Dismas Ferdinand Šlambor, proprietario nonché cineoperatore della sala. Il Blue Pike restò in funzione sino al 1945, ma lo spirito del cinema resistette negli anni, cambiando sede. La storia della galleria che oggi ospita il Ponrepo sulla strada Bartolomějská a Praga 1, risale alla fine del Settecento quando diventò uno dei centri culturali più frequentati della città e ospitò anche musicisti come Ludwig Van Beethoven, Franz Liszt e Richard Wagner. Negli anni Settanta la necessità di ricostruire l’edificio fu ormai ben evidente, a causa delle sue pessime condizioni, ma solo nel 1996 poterono restituire la sala al suo scopo cinematografico. A differenza di altre sale, chi va al Ponrepo ci va solo per il buon cinema. Bisogna anche acquisire la tessera e diventarne un membro per vedere le proiezioni. Ma se la struttura non è paragonabile a quella di altre sale sopra raccontate – anche dopo il rinnovo sembra un po’ stretto e stipato di gente – il Ponrepo compensa con un’impressionante selezione di film, festeggiando il meglio delle pellicole ceche (quasi sempre con sottotitoli in inglese), ma anche i classici internazionali. Essendo anche casa dell’archivio nazionale di film cecoslovacchi, il Ponrepo è un’alternativa ideale: un vero cinema per gli amanti del cinema.

di Lawrence Formisano